L’Olio Extra Vergine Angimbe “Natures” ha ottenuto il riconoscimento della DOP Valli Trapanesi e dalla prossima raccolta imbottiglieremo aggiungendo all’etichetta il logo del consorzio.

La denominazione di origine protetta, meglio nota con l’acronimo DOP, è un marchio di tutela della denominazione che viene attribuito dall’unione Europea agli alimenti che provengono da un determinato prodotto. La richiesta viene solitamente fatta da un’associazione dipendente dalla camera di commercio e di seguito viene costituito un consorzio di un disciplinare per verificare che il prodotto DOP rispetti tutte le caratteristiche previste e fa tutti i controlli dalla coltivazione, raccolta, trasformazione e metodi di conservazione per la tutela del prodotto e per garantire il consumatore finale. Oggi che, specialmente nel mondo dell’olio extravergine, ci sono ancora tantissime frodi alimentari a carico del consumatore con prodotti di dubbia provenienza e con prezzi che non potrebbero neanche coprire i costi di produzione, il DOP è una certificazione importante per comunicare al consumatore che il prodotto che stà consumando proviene da una determinata area geografica, ha determinate caratteristiche e c’è un disciplinare che lo garantisce.

Riconoscimento della DOP Valli Trapanesi dell’Olio Extra Vergine Angimbe “Natures”

Oggi parliamo nello specifico della DOP, Valli Trapanesi, di cui il nostro olio ha appena ricevuto il riconoscimento del consorzio e di cui ha iniziato a far parte. Le nostre olive saranno quindi controllate da un ispettore della Camera di Commercio che verificherà la provenienza, il loro stato di salute, li seguirà al frantoio per verificare la molitura e poi controllerà che i recipienti lo conserveranno a temperatura controllata (14-18 gradi). Per noi che crediamo nella qualità e nella tutela del territorio è importante avere dei testimoni che attraverso delle certificazioni ufficiali lo possano trasmettere a voi che lo consumate giornalmente sulle vostre tavole arricchendo gli alimenti che consumate. L’olio extravergine di oliva Valli Trapanesi DOP è ottenuto dai frutti dell’olivo delle varietà Nocellara del Belice e Cerasuola, presenti negli oliveti da sole o congiuntamente per almeno l’80%. Possono concorrere per il restante 20% altre varietà di olivo

Curiosità Storiche sulle Coltivazioni di olive nelle Valli Trapanesi

Attorno al XV secolo d.C., nella zona del Trapanese si registrò un incremento della produzione dell’olio di oliva in seguito a una forte migrazione di Ebrei verso Trapani che aumentò il fabbisogno dell’olio, data l’importanza del derivato nelle celebrazioni religiose, ma anche per la stessa cucina ebraica. In quel periodo influenzarono pure la crescita della produzione olearia l’impiego dei frantoi sia per le olive che per la molitura della canna da zucchero e per torchiare l’uva.

Bisogna risalire all’epoca fenicia per datare le prime coltivazioni di olivo presenti nel territorio della Sicilia occidentale, punto imprescindibile nelle rotte dei navigatori dell’epoca. Tale coltura fu portata avanti anche in epoca classica prima dai Greci e poi dai Romani, che intuirono le straordinarie potenzialità del terreno e del clima di questa area. Tuttavia, l’olivicoltura assunse realmente una dimensione ragguardevole con l’epoca moderna; in particolare, si deve ai Borboni l’intuizione di affidare a questa coltura un ruolo fondamentale nella crescita economica dell’intero territorio. Il materiale storico dell’epoca testimonia infatti l’impiego massiccio di risorse per rivitalizzare la produzione di olio, da quel momento definitivamente parte dell’economia locale. Ancora oggi, nel territorio della provincia di Trapani, sono presenti alcuni oliveti impiantati dagli Spagnoli durante i due secoli della loro dominazione in terra di Sicilia.

 

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